Genere: Fantascienza
Anno: 1996
Durata: 92 min.
Sinossi:
Torna Jobe (M. Frewer, questa volta), dato per morto nel film precedente, che, finanziato da un miliardario (K. Conway) senza scrupoli vuole costruirsi un universo virtuale dal quale dominare il mondo.
Sequel ridicolo e senza senso che trova in una sceneggiatura totalmente assurda il più grande dei suoi difetti.
Per fare un esempio si può citare la scena d’apertura del lungometraggio, che ci propone gli ultimi momenti del film precedente: un fattore che dovrebbe, a maggior ragione, presupporre una certa continuità con il prequel e che soprattutto dovrebbe avere una sua spiegazione prima o poi durante lo svolgersi della pellicola. Ed invece come per magia di questa scena non ne verrà più fatta menzione alcuna! La trama ruoterà intorno ad una nuova storia (che azzererà ogni riferimento possibile al passato), non solo piena di lacune sceneggiative, ma di fatto dall’intreccio inesistente.
Altro esempio eclatante è che l’unico vero elemento che rappresenterebbe una continuità con il primo film – ovvero il personaggio di Giobbe – non dovrebbe nemmeno esistere come ci viene proposto in questo sequel: Giobbe è chiaramente morto stecchito verso la fine de Il Tagliaerbe (è proprio lui a trasformarsi in una sua versione digitale, lasciando il proprio corpo fisico che diventa una sorta di guscio vuoto), ma qui viene fatto resuscitrare infischiandosene altamente di come fosse ridotto quando l’abbiamo visto l’ultima volta. E aspettate, non è finita: il Giobbe digitale non esiste più, sparito misteriosamente come se non fosse mai esistito!
Potremmo dedicare ore ad analizzare tutti gli elementi della pellicola, ma troveremmo solo che il resto non è certo meglio: tutto il film è un insieme di oscenità che fanno pensare alla realizzazione amatoriale più che professionale, con momenti talmente assurdi da strappare perfino qualche risata (amara).
Non c’è niente che funzioni neanche lontanamente, non si capisce con quale coraggio si possa aver portato avanti un progetto così disastroso. Fine.
Giudizio: 2






